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Cosa vedere a Pesaro in un giorno

by panannablogdiviaggi
fontana di piazza del popolo a pesaro

Pesaro è il capoluogo della provincia più a nord delle Marche, prima tappa del mio viaggio di due giorni in questa regione, tutta da scoprire.

Per presentarvela vorrei partire dalla descrizione della nostra guida, Patrizia, perché permette di inquadrare velocemente le diverse sfumature di questa città.

Pesaro è la città delle cinque m: mare, musica, mobili, moto, maioliche.

La sua collocazione sul litorale tra i colli di San Bartolo e Ardizio è sicuramente interessante nel periodo estivo, ma a Pesaro non mancano le attività da fare anche in inverno, a partire dalla visita al centro storico.

Cosa vedere nel centro storico di Pesaro

L’itinerario proposto si svolge quasi interamente all’aperto, pensato per chi ha poco tempo da dedicare alla città, magari un weekend da dividere con la visita a Urbino o ad alcuni dei borghi medievali della zona. È quel compromesso che ben si adatta alla prima visita a una città, come era nel mio caso, lasciandoti la voglia di tornare per approfondire alcuni aspetti e infatti all’interno dell’articolo vi svelerò anche cosa ho dovuto rimandare a una prossima visita.

Gli edifici storici

Il centro storico di Pesaro è ricco di elementi d’interesse, risalenti principalmente al periodo rinascimentale. Il cuore della città è Piazza del Popolo, su cui si affaccia il Palazzo Ducale, oggi sede della prefettura, voluto da Alessandro Sforza nel XV secolo. Interessante anche il Palazzo delle Poste, con il suo portone gotico, raro esempio risalente al dominio malatestiano.

Poco lontano dal Palazzo Ducale si trova la casa natale di Gioachino Rossini, il celebre compositore originario di Pesaro, oggi trasformata in museo. Il musicista fondò anche un conservatorio, poi lasciato in eredità al comune di Pesaro, che promuove corsi di musica dal 1882 e ospita oggi l’Istituto Superiore di Studi Musicali.

edifici storici in centro a pesaro

Palazzo Ducale e Palazzo delle Poste

Gli edifici religiosi

La Cattedrale di Pesaro, dedicata a Santa Maria Assunta, ha origini molto antiche. Fu la prima chiesa cristiana eretta dopo l’editto di Costantino, poi distrutta nel periodo delle invasioni barbariche. Attualmente presenta una facciata in stile romanico, mentre l’interno fu rifatto successivamente in stile neoclassico. Molto interessanti sono i tre diversi strati di mosaici rinvenuti durante i lavori di restauro, rispettivamente di epoca romana, bizantina e medievale, oggi parzialmente visibili grazie a delle grandi vetrate sul pavimento.

cattedrale di pesaro dettagli

I Musei Civici

I Musei Civici di Pesaro sono proprio una delle tappe che consiglio di inserire nel tour, anche se io non sono riuscita a visitarli e non solo per questioni di tempo. Avrei voluto almeno entrare nel cortile principale, dove si trova un’incredibile parete ricoperta di libri, ma l’accesso era temporaneamente interdetto (stavano girando un video musicale).

I Musei Civici si trovano all’interno di Palazzo Mosca e ospitano importanti capolavori del periodo rinascimentale, come la pala di Giovanni Bellini dedicata all’incoronazione della Vergine. Vi si trovano inoltre opere del pesarese Simone Cantarini e di Guido Reni, oltre a un’importante collezione di nature morte.  È importante infine la sezione dedicata alle maioliche, esempi della pregevole produzione del Ducato di Urbino nel XVI secolo.

I musei sono attualmente aperti con orario invernale:

  • dal martedì al giovedì solo la mattina con orario 10 – 13,
  • dal venerdì alla domenica e nei festivi anche il pomeriggio, con orario 15.30 – 18.30.

Il biglietto unico costa 10 euro, mentre si paga 8 o 5 euro il ridotto a seconda delle convenzioni, e tutti hanno una durata di 7 giorni. Oltre ai Musei Civici, il biglietto include: il Museo Nazionale Rossini, Casa Rossini, la Domus – Area archeologica di via dell’Abbondanza e le visite guidate a Palazzo Ducale.

Pesaro, i personaggi illustri

La storia di Pesaro si lega nel tempo a diversi personaggi famosi. Sicuramente il più noto è il già citato Gioachino Rossini, cui la città dedica ogni anno il Rossini Opera Festival, una manifestazione lirica di livello internazionale, grazie alla quale nel 2017 la città è stata nominata dall’UNESCO Città creativa per la musica.

Da questi personaggi nasce l’idea di creare delle visite guidate teatralizzate, che diano l’opportunità ai visitatori di conoscere da vicino i personaggi illustri della città, oltre ad ammirarne le bellezze architettoniche e culturali.

Grazie all’invito di APA Hotels, l’associazione degli albergatori di Pesaro, ho avuto la possibilità di partecipare in anteprima a una di queste visite guidate, che ho trovato davvero divertente e ben strutturata. Ciao, ti presento Rossini… e non solo! è un’attività che consiglio non solo alle famiglie con bambini, quale efficace mezzo di intrattenimento, ma anche a viaggiatori adulti che vogliano scoprire qualche curiosità sui personaggi più celebri in città.

Le visite si possono prenotare sul sito di APA Hotels Pesaro, a cui vi potete rivolgere per un preventivo personalizzato.

casa rossini e il conservatorio

Le famiglie Benelli e Ruggeri

Tonino Benelli fu un celebre motociclista pesarese, il più giovane dei sei fratelli che fondarono la casa motociclistica Benelli, ancora oggi operativa nel settore. Tonino iniziò a gareggiare nel 1923 e portò a casa una lunga serie di vittorie, grazie anche al motore progettato dal fratello maggiore, geniale per l’epoca. Alla moto è purtroppo legata anche la sua morte in giovane età, a causa di un incidente stradale.

Molto interessante la visita di approfondimento al museo Officine Benelli, raro esempio di realtà gestita da un motoclub, il cui segretario ci ha fatto personalmente da guida. Si può visitare dal lunedì al sabato negli orari 9 – 12.30 e 16.30 – 19.

vetrina museo benelli

Oreste Ruggeri fu un facoltoso farmacista pesarese, ricordato per il successo dei suoi prodotti ma anche per l’affascinante villino in stile liberty da lui ideato, che si affaccia sul lungomare di Pesaro. Di fronte alla costruzione si trova anche una delle sfere di Arnaldo Pomodoro, un’imponente creazione in bronzo adagiata su uno specchio d’acqua, come diverse altre creazioni dell’artista. Dai pesaresi viene chiamata familiarmente la palla di Pomodoro ed è divenuta un classico punto d’incontro.

lungomare di pesaro

La sfera di Arnaldo Pomodoro e il Villino Ruggeri

Pesaro, le altre attrazioni da non perdere in città

In questa sezione concludo l’elenco di ciò che avrei voluto fare se fossi andata a Pesaro con più tempo a disposizione, ma anche in un altro periodo, visto che i due edifici che vi segnalo si possono visitare solo in estate.

La prima è Villa Caprile, splendido palazzo voluto nel 1640 dal marchese Giovanni Mosca come residenza estiva (è la stessa famiglia Mosca proprietaria del palazzo che attualmente ospita i Musei Civici). La villa può vantare degli splendidi giardini all’italiana, arricchiti da giochi d’acqua, che a me hanno ricordato i Giardini monumentali di Valsanzibio. Attualmente la villa ospita l’istituto agrario e dunque si può visitare solo nei mesi estivi.

Un’ultima tappa è da fare alla Rocca Costanza, fortezza costruita tra il 1474 e il 1486 da Costanzo Sforza, figlio del più noto Alessandro. La rocca fu utilizzata come carcere tra il 1864 e il 1989 e dunque soltanto in anni più recenti destinata a festival, spettacoli e altri eventi, in occasione dei quali è possibile accedervi.

Dove mangiare e dormire a Pesaro

Per i pasti ci siamo appoggiati al nostro hotel (Hotel des Bains), che ci ha servito un menù principalmente a base di pesce, facendoci assaggiare alcune specialità locali, come il brodetto marchigiano (rivisitazione della zuppa di pesce e crostacei), ma anche i passatelli e i vincisgrassi, la buonissima pasta al forno tipica della cucina marchigiana.

Per l’aperitivo o una pausa caffè vi segnalo Casetta Vaccaj, situata accanto ai musei civici. Si tratta di un locale storico, collocato all’interno di una casa del Cinquecento, che è ritenuta essere la più antica di tutta Pesaro. Qui potrete concedervi un assaggio di prodotti tipici, come la particolarissima pizza Rossini, che viene guarnita con uova sode e maionese.

locale storico di pesaro per aperitivo

Casetta Vaccaj e la pizza Rossini

Per l’alloggio come sempre vi consiglio di cercare la soluzione più adatta a voi su Booking: Hotel a Pesaro.

Non mi resta che augurarvi buon viaggio!

 

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