SelvArt e altre attività per famiglie a Roana

passeggiate in gravidanza in montagna

A luglio ho trascorso buona parte del mio ottavo mese di gravidanza sull’altopiano di Asiago, nella casa di famiglia. La temperatura era piacevole, molto lontana dal caldo insopportabile della pianura, e nonostante l’ingombro di una pancia ormai bella pesante, sono riuscita a fare alcune passeggiate non troppo impegnative, ma molto caratteristiche.

Passeggiata alla scoperta di SelvArt

SelvArt è un’installazione che anima il bosco di Kantregar, a Mezzaselva di Roana. Opere e sculture si integrano perfettamente con la natura circostante, attraverso un percorso adatto a grandi e piccini. Il sentiero è percorribile tutto l’anno, il tratto che va dal ristorante K2 al laghetto di Roana è adatto anche ai passeggini, meglio se da trekking.

Noi abbiamo scoperto questo percorso nell’arte un paio d’anni fa, durante le vacanze di Natale. Quindi già dopo il passaggio della tempesta Vaia, che a ottobre 2018 ha fatto tanti danni in altopiano e nelle zone circostanti. Alcune opere sono andate distrutte con il maltempo, ma nel frattempo ne sono state anche create di nuove, con il contributo di artisti provenienti da tutto il mondo.

scultura soffioni giganti
Una delle mie sculture preferite a SelvArt

Come è nato il percorso d’arte Selvart

Il bosco di Kantregar ha accolto le prime opere nel 2016, da un’idea di Marco Martalar, scultore locale. Il suo studio lo noterete proprio all’inizio della strada che sale verso SelvArt: c’è sempre qualche scultura esposta all’esterno, e quest’anno abbiamo avuto la fortuna di vedere il magnifico leone alato di san Marco, che poi è stato esposto alla Mostra del Cinema di Venezia 2020. Il leone è stato realizzato con i resti degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia e vuole essere simbolo della fierezza dei Veneti e della capacità di rialzarsi dopo ogni avversità, pandemia compresa.

scultura leone alato in legno
Il magnifico leone alato

Come è strutturato il percorso

Le installazioni si trovano lungo un percorso ad anello, che si può iniziare parcheggiando gratuitamente nei pressi del ristorante K2. Il giro dura circa un’ora e mezza, naturalmente dipende anche dal vostro passo e da quante pause avrete voglia di fare. Noi, ad esempio, oltre a divertirci a scattare qualche foto alle installazioni, abbiamo voluto testare anche quanto comode erano le panchine che si trovano lungo il percorso! E se cercate bene con lo sguardo nel bosco, troverete anche due chaise longue da provare.

Il sentiero nel bosco è abbastanza agevole: ci sono tratti più stretti, salite e discese, e alcuni gradini naturali, insomma lo sconsiglio con il passeggino, ma a piedi o con lo zaino è adatto anche alle famiglie.

Un altro tratto di strada, più largo e percorribile anche con il passeggino, scende dal ristorante K2 al laghetto di Roana. Non ci sono installazioni lungo il percorso, ma la passeggiata nel bosco è piacevole e intorno al laghetto ci sono diverse attività adatte ai bambini. Questo percorso è lungo circa due chilometri.

Stefano ha approvato la comodità della chaise longue 😉

Altre attività per bambini a Roana

Nei pressi del laghetto di Roana si trovano le attività più interessanti da fare con i bambini in questo paese.

C’è un acropark, il primo in cui sono andata anch’io, ormai diversi anni fa, ma ricordo ancora il divertimento: è un’attività che abbiamo fatto più volte con tutta la famiglia. Questo parco è aperto da aprile a ottobre nei fine settimana, tutti i giorni durante l’estate, e offre diversi percorsi tra gli alberi. Si viene accolti dagli istruttori e dopo un breve briefing, ciascuno potrà scegliere il percorso più adatto alle sue capacità e al suo coraggio. 😀

Poco lontano si trova anche un palazzetto del ghiaccio, dove è possibile noleggiare i pattini o entrare con i propri durante la stagione invernale. Curiosità: è stato chiamato PalaRobaan dal nome cimbro del paese, Robàan significa appunto Roana.

Molto affascinante se avete dei figli già adolescenti, ma da visitare con attenzione se si è con bambini più piccoli, è la grotta del Tanzerloch. Anche questa voragine prende il nome dalla lingua cimbra, anticamente parlata in queste zone, e significa buco della danza. Si può raggiungere partendo da Camporovere o dalla trattoria sul ponte di Roana.

laghetto con ninfee in estate
Il laghetto di Roana

Dove mangiare a Roana

In zona abbiamo provato due ristoranti degni di nota, che propongono piatti tipici preparati con ingredienti locali. Entrambi fanno parte del Consorzio dei ristoratori dei 7 Comuni, che riunisce le eccellenze del territorio, con lo scopo di divulgarne la cultura eno-gastronomica.

Il ristorante K2 si trova all’inizio della passeggiata di SelvArt, è anche albergo e, infatti, ha ospitato alcuni degli artisti che hanno creato le opere che si trovano lungo il sentiero. Al ristorante abbiamo mangiato degli ottimi primi, accompagnati da una birra cimbra, e apprezzato un piatto da veri montanari: polenta, formaggio e funghi.

piatto di montagna con polenta formaggio funghi e pane
Ristorante K2 – Mezzaselva di Roana

Il ristorante La Baitina, invece, si trova nei pressi del laghetto di Roana. Propone primi fatti in casa e degli ottimi secondi alla griglia. Io non ho resistito agli gnocchi del giorno, mentre Stefano ha scelto le tagliatelle ai funghi porcini, seguite da uno spezzatino di cervo.

Ristorante La Baitina – Roana

E voi siete già stati sull’altopiano di Asiago? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti.

Anna

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