Delta del Po: cosa fare e vedere con tutta la famiglia

casa sull'acqua sul fiume po

Eravamo stati per la prima volta sul Delta del Po durante una delle nostre gite in moto domenicali, che sono ormai un lontano ricordo. Ma ricordavo bene quanto limpida fosse l’acqua in spiaggia Barricata, e pure le mangiate di pesce. Così quest’anno, quando è stata ora di decidere dove trascorrere la nostra prima vacanza post lockdown in Veneto, ho colto l’occasione per conoscere meglio questa zona.

Dove si trova il Delta del Po

Il Delta del Po ha un’estensione piuttosto ampia e si divide tra due regioni, Veneto ed Emilia-Romagna, nonché tra le province di Rovigo e Ferrara. Noi abbiamo scelto di rimanere in regione, quindi in provincia di Rovigo, la cui estensione è delimitata proprio da due fiumi: l’Adige a nord e il Po a sud. Quest’area viene definita anche Polesine, ovvero terra bagnata dall’acqua.

Il modo più semplice di raggiungere e poi muoversi in queste zone è sicuramente in auto, o in camper, visto che nei dintorni non ci sono grandi centri abitati. Altrimenti la stazione dei treni più vicina è ad Adria, cittadina di origini etrusche che oggi conta circa 20.000 abitanti. Da qui è possibile proseguire in bus verso Porto Tolle e le sue frazioni.

due foto di sacca scardovari

La geografia del Delta del Po

Forse non tutti sanno che questo territorio è molto giovane: la conformazione attuale, infatti, ha iniziato a crearsi nel 1604, quando i Veneziani dirottarono il corso di uno dei rami del fiume, per salvare la propria laguna. Il fiume, infatti, trasporta ogni anno una gran quantità di detriti, che va a scaricare alla foce, innalzando i fondali e facendo emergere nuove terre. Il paese di Taglio di Po oggi ci ricorda dove il fiume fu deviato, e tutto ciò che si sviluppa più a est, sono terre nuove, createsi negli ultimi 400 anni.

I detriti formano innanzitutto gli scanni, lingue di sabbia dove cresce la vegetazione, che diventano barriere rispetto al mare. Sono il tratto più selvaggio della costa, amato dagli uccelli per nidificare. L’acqua dolce che si ferma quando incontra gli scanni, crea le lagune, bacini di acqua salmastra a poca distanza dal mare. Quando le lagune vengono circondate completamente dai detriti e quindi non ricevono più acqua corrente, diventano valli, le zone amate per caccia e pesca dai nobili della Serenissima Repubblica.

Se rimangono chiuse, le valli pian piano si prosciugano, trasformandosi in terreni molto fertili. Venezia incentivò l’acquisto di questi nuovi terreni e ancora oggi i nomi di molte località ricordano i nomi delle famiglie veneziane che li acquistarono. Troverete ad esempio le località di Ca’ Venier, Ca’ Tiepolo, Ca’ Zuliani.

Cosa vedere sul Delta del Po

In una settimana di soggiorno con ritmi piuttosto lenti, siamo riusciti a vedere sia delle cose che avevo in mente da tempo, sia la nuova attrazione di quest’anno. Ma ora vi racconto tutto con ordine.

Escursione in barca sul Delta del Po

A seconda dell’itinerario che si desidera fare, è possibile scegliere tra diversi punti di partenza per le escursioni, in motonave o con barche più piccole dal fondo piatto:

  • da Ca’ Tiepolo o da Pila si può percorrere in motonave l’ampio Po di Venezia, con un’ottima visuale sul territorio;
  • da Santa Giulia ci si dirige verso la foce del Po della Donzella, per poi entrare in Sacca Scardovari;
  • il Po di Tolle è adatto per un’escursione tra canneti e lagune, con partenza dalle frazioni di Barricata o Bonelli.

Noi puntavamo al birdwatching, quindi abbiamo scelto di partire da Boccasette ed esplorare il Po di Maistra (il più stretto dei rami) con una barca riservata a noi. La scelta si è rivelata azzeccata, sia per una nostra maggiore tranquillità visto il periodo, ma soprattutto perché Alessandro e suo padre, che ci hanno accompagnato, sono davvero preparati su storia e geografia del territorio.

barche tra i canneti

In loro compagnia abbiamo passato circa due ore e mezzo, imparando tante cose e curiosità sul Delta del Po. Ci siamo addentrati tra i canneti, per osservare da vicino garzette e aironi, e sul finale sono passati in volo a salutarci anche dei fenicotteri rosa!

Per prenotare un’escursione con loro, trovate i contatti sul sito www.ilvaporetto.it.

Sacca Scardovari e le casette dei pescatori

Si tratta di un’ampia laguna, circondata da una strada panoramica, dove vengono allevati degli ottimi frutti di mare. Lungo il bordo si trovano le cavane, tipiche costruzioni utilizzate dai pescatori, che oggi vengono dedicata alla lavorazione dei frutti di mare. A novembre 2019, una mareggiata accompagnata da forti venti ha provocato gravi danni alla maggior parte dei capanni. Alla data della nostra visita (giugno 2020) per molte erano iniziati i lavori di ricostruzione, che sembravano a buon punto.

La prima cooperativa di pescatori nacque qui nel 1936 e oggi se ne contano diverse, riunite nel consorzio Cooperative Pescatori del Polesine. In tutto occupano circa 1500 persone, di cui quasi la metà sono donne. Le cozze di Scardovari hanno ottenuto la denominazione DOP nel 2013, ma in zona vengono coltivate anche vongole, ostriche, tartufi, fasolari, lupini e cannelli.

resti di un pontile post nubifragio e ricostruzione casa in legno

Itinerari in bici o in canoa

Per i più sportivi, ma anche per chi vuole rilassarsi con un giro in bicicletta, questa zona offre itinerari di diverse lunghezze per esplorare le varie isole, in particolare l’isola della Donzella, l’isola di Ca’ Venier e l’isola di Polesine Camerini. Per procurarvi una cartina, vi consiglio di fare tappa all’ufficio turistico di Ca’ Tiepolo.

Abbiamo trovato una mappa anche per gli itinerari in canoa, perfetti per gli amanti del birdwatching o per addentrarsi nei canali meno frequentati e godersi luoghi esclusivi. Ci sono percorsi più protetti, come quello in Sacca del Canarin, adatto anche quando il mare è agitato, e altri per i quali è meglio avere più esperienza, ricordando sempre di essere prudenti.

Nell’area del Delta del Po ci sono diversi scivoli dai quali mettere direttamente in acqua la propria canoa. Altrimenti è possibile prenderle a noleggio, così come per le biciclette.

biciclette a noleggio sul delta del po

Rilassarsi in spiaggia

Proprio da quest’anno, anche le spiagge di Porto Tolle hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu, insieme ad altre otto in Veneto. La spiaggia di Barricata me la ricordavo proprio per l’acqua limpida, che non si trova ovunque in Veneto. Un’isoletta, collegata alla terraferma da un pontile pedonale, che può vantare tre chilometri di sabbia chiara, equamente divisi tra spiaggia libera e stabilimenti.

La spiaggia delle Conchiglie si trova appena più a sud, ed è convenzionata con il villaggio Barricata, dove abbiamo alloggiato. Il prezzo a giugno di ombrellone e due lettini era di 12 euro al giorno, 10 euro se si fa tutta la settimana. La prima parte della spiaggia è quella attrezzata, con un punto ristoro e un bel parco giochi. Proseguendo invece si trova spiaggia libera, che è anche accessibile ai cani. Infatti, durante il nostro soggiorno ne abbiamo visti parecchi. P.S.: il nome della spiaggia non è stato dato a caso; ci sono tratti sulla riva dove la sabbia è completamente coperta di conchiglie, attenzione a non farvi male.

La terza spiaggia Bandiera Blu è quella di Boccasette, ma noi l’abbiamo soltanto intravista durante la nostra gita in barca.

Ammirare la prima fioritura della lavanda

Abbiamo trovato uno spettacolare campo di lavanda, dai delicati filari di fiori viola, una gioia per gli occhi, ma anche per il naso: il profumo si sente da lontano! E non oso immaginare quanto buono sarà il miele quando sarà pronto verso metà luglio.

È importante però fare alcune precisazioni. Il campo di lavanda in zona Ca’ Mello, coltivato dall’azienda agricola della famiglia Friso-Masiero per estrarne gli oli essenziali, ha visto quest’anno la sua prima fioritura. L’evento ha attirato parecchie persone, che hanno praticamente invaso il campo di lavanda, costringendo i proprietari a bloccare l’ingresso con un trattore. Si può accedere a piedi, ma evidentemente non in auto, come probabilmente aveva mal pensato di fare qualcuno.

campo di lavanda in fioritura

Noi abbiamo fatto due chiacchiere con Enrico, figlio dei proprietari, giustamente non entusiasta di questa nuova notorietà. Più che altro si lamentava di dover passare le giornate a controllare il campo, e raccogliere i rifiuti o le cicche di sigaretta lasciate da tanti visitatori incivili.

Per godere delle bellezze naturali in giro per il mondo ed essere viaggiatori responsabili, ricordiamoci sempre di portare rispetto per ciò che visitiamo.

Visitare l’oasi naturalistica di Ca’ Mello

Quest’oasi si trova all’interno del Parco regionale veneto del Delta del Po, lungo Sacca Scardovari. È un interessante punto di partenza per itinerari a piedi o in bicicletta, tra la flora e la fauna locali.

All’oasi si può accedere liberamente, mentre il punto di ristoro è aperto solo nei weekend dal 15 marzo al 15 giugno e dal 1 settembre al 31 ottobre con orario 10 – 18. La domenica pomeriggio c’è la possibilità di partecipare a una visita guidata a piedi all’interno dell’oasi, mentre su prenotazione vengono organizzati anche itinerari in bicicletta e barca. Per avere informazioni sempre aggiornate, vi consiglio di visitare il sito del gestore dell’oasi: Visite guidate Oasi Ca’ Mello Delta del Po.

Dove alloggiare e mangiare sul Delta del Po

Per la nostra settimana sul Delta del Po, abbiamo scelto di alloggiare in bungalow al villaggio Barricata. L’alloggio era molto confortevole, con tre camere, due bagni, angolo cucina e una bella terrazza ben riparata, che abbiamo sfruttato sia con il sole, sia con la pioggia.

Un’alternativa interessante in zona possono essere i b&b o gli agriturismi, abbiamo notato che ce ne sono parecchi.

Anche per mangiare ci sono diverse opzioni, tra i ristoranti da provare ve ne consigliamo due in particolare sull’isola di Polesine Camerini:

  • il Canarin, dove gustare ottimi piatti di pesce con vista sulla laguna;
  • il ristorante Ocaro, sempre per il pesce, rimane più interno ma la location è molto curata.

Abbiamo mangiato un buon risotto di pesce anche al ristorante del porto turistico di Barricata: è a due passi dalla spiaggia, quindi da prendere in considerazione anche per un pranzo veloce.

E voi eravate già stati da queste parti? Vi ho convinto ad andarci?!

Alla prossima avventura,

Anna

10 risposte a “Delta del Po: cosa fare e vedere con tutta la famiglia”

  1. Quest’anno bisogna proprio puntare a scoprire e riscoprire questi luoghi che ti permettono di vivere una vacanza a ritmi “lenti”, in mezzo alla natura e alla tranquillità.
    Interessante il numero di attività che si possono fare e il numero di luoghi da visitare!
    Sicuramente una zona da tenere a mente!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      E vi assicuro che non abbiamo visto tutto, appunto perché è stata una vacanza dai ritmi molto lenti, siamo stati parecchio anche in spiaggia 😉

  2. Quante belle idee in questo articolo! Sono anni che vorrei venire a fare un weekend da queste parti… Devo proprio organizzare. E mi ricorderò certamente di questo tuo articolo! Grazie

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Anch’io puntavo da un po’ questi posti! E spero di approfondire presto anche la parte in provincia di Ferrara.

  3. Non conoscevo proprio la zona di cui parli in questo articolo e devo dire che è ricchissima di cose da fare a contatto con la natura, ed è una cosa bellissima! Mi piace molto la citazione che hai utilizzato : “Per godere delle bellezze naturali in giro per il mondo ed essere viaggiatori responsabili, ricordiamoci sempre di portare rispetto per ciò che visitiamo”. La segno!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      In realtà sono parole mie, l’ho messo in grande per evidenziarlo. Sono felice che le condividi!

  4. Che bel giro ragazzi 🙂 Avete proprio ragione ci sono tantissimi posti meravigliosi che permettono una vacanza più lenta e in questo momento anche più sicura. Noi abbiamo scelto la Sicilia e ne siamo davvero felici!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Meravigliosa anche la Sicilia, noi non vediamo l’ora di tornarci!

  5. A dire il vero è un po’ che sto puntando a questa zona perché mi piacerebbe moltissimo fare un giro in barca o anche solo rilassarmi in spiaggia qui immersa nella natura. Salvo il tuo articolo tra i preferiti perché mi verrà utile!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      In effetti è una zona che ispirava molto anche me!!

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