Noto: terra dell’infiorata e del barocco siciliano

via nicolaci piena di fiori per la primavera barocca

Pochi giorni fa abbiamo festeggiato il primo anno di matrimonio, e quindi è già passato un anno anche dalla breve vacanza in Sicilia che ci eravamo concessi subito dopo la celebrazione. Chi si è già sposato, concorderà con me, che una pausa è assolutamente necessaria dopo le nozze, per riprendere fiato dallo stress dell’organizzazione!

Ebbene sì, anche per una persona come me, che cerca di affrontare tutto con calma e positività, l’ansia da prestazione si era un po’ fatta sentire, nonché la stanchezza per le corse dell’ultima settimana tra fiorista, parrucchiere, sarta, location del ricevimento, chiesa…

Ma passiamo alla parte interessante, ovvero alla nostra settimana romantica in Sicilia, durante la quale abbiamo toccato diverse tappe, partendo da Taormina, per poi scendere a Catania, Siracusa e arrivare infine a Noto, con perfetto tempismo per goderci l’Infiorata.

Un evento da non perdere a Noto: l’Infiorata

L’Infiorata è un evento molto importante per la città, che viene organizzato ogni anno la terza domenica del mese di maggio per salutare la primavera. Le vie di Noto, chiamata anche giardino di pietra, per un fine settimana si riempiono di fiori e petali freschi; lungo la salita di via Nicolaci si svolge la sfida vera e propria tra sedici scuole di infioratori, che in una notte danno vita al bozzetto studiato già mesi prima. 

Come si realizzano le opere d’arte per l’Infiorata?

Ogni anno viene scelto un tema: quello del 2019, che ha rappresentato la quarantesima edizione, era ‘I Siciliani in America‘. Già durante la settimana gli infioratori iniziano a traslare il bozzetto, studiato nei mesi precedenti, nel riquadro riservato loro lungo via Nicolaci e a raccogliere i fiori, preparando poi scatoloni di petali, divisi per colore. Ma la vera magia inizia il venerdì sera, quando sopra i disegni si inizia a poggiare la base di terriccio e poi man mano a riempirla di fiori. Artisti, studenti e volontari lavorano tutta la notta per realizzare le opere d’arte che celebrano la Primavera barocca. 

composizione artistica di petali
Infioratori all’opera

Per questo motivo, noi siamo stati ad osservarli sia la sera dopo cena, sia la mattina molto presto, anticipando la processione di persone che durante il giorno affolla via Nicolaci. Per godervi al meglio lo spettacolo, vi consigliamo di armarvi in ogni caso di molta pazienza, e di scegliere uno dei panoramici punti di osservazione sopraelevati, che vi permetteranno di vedere dall’alto l’intera via Nicolaci, cuore dell’Infiorata. 

Da dove ammirare al meglio l’Infiorata di Noto

Una volta che il tappeto floreale è pronto, viene transennato, e il pubblico può camminare lateralmente per osservare da vicino le creazioni artistiche. Un punto di osservazione privilegiato, al di sopra della folla, si ha dai balconi barocchi di Palazzo Nicolaci.

Noi abbiamo scelto di salire alla chiesa di Montevergine, che guarda dall’alto via Nicolaci: dall’interno, attraverso una ripida scala a chiocciola, si accede alle torrette e da qui si ha un’ottima visuale sulle composizioni floreali. È da qui che abbiamo scattato la foto di copertina. 

Dalla parte opposta, all’inizio della salita, si trova la chiesa di San Carlo al Corso, che con la sua terrazza rappresenta un altro buon punto di osservazione sull’Infiorata. 

tappeto floreale e scale in fiore
Tappeto floreale di via Nicolaci e scale in fiore

Tutti gli eventi che animano l’Infiorata

Per festeggiare la Primavera Barocca, l’intero centro storico si anima: oltre a vedere gli infioratori al lavoro, troverete altre installazioni artistiche lungo le vie della città, come le Scale in fiore. Ci sono i mercatini, dall’antiquariato che trova spazio ai Giardini pubblici, ai prodotti tipici; sbandieratori e musici sfilano per le vie del centro, e vengono organizzati diversi eventi di interesse storico, artistico e culturale.

Noi, presso il bellissimo Teatro Comunale abbiamo assistito alla proiezione del film Oltremare di Nello Correale. Ambientato in un paesino siciliano di fine Ottocento (vedrete una Marzamemi completamente diversa da come si presenta oggi), racconta sogni e speranze di un gruppo di compaesani che vuole emigrare in America. 

facciata anteriore teatro tina di lorenzo
Facciata teatro Tina Di Lorenzo
interno riccamente decorato del teatro tina di lorenzo a noto
Interno del teatro comunale

Infiorata di Noto 2020: il programma online

Quest’anno gli eventi dedicati all’Infiorata si svolgeranno esclusivamente online: sabato 16 maggio 2020 verrà trasmessa la 41ma edizione dell’Infiorata. Vi consiglio di seguire la pagina facebook del Comune di Noto per rimanere aggiornati sul calendario.

Il sindaco, Corrado Bonfanti, ha dichiarato: “Vogliamo lanciare un messaggio forte di speranza che ci sostenga nella ripartenza“. Inoltre ha ricordato come la città di Noto abbia già dimostrato la capacità di risollevarsi dopo tragici eventi: “è successo dopo il terremoto dell’11 gennaio 1693, è successo dopo il crollo della cupola della Cattedrale nel 1996 e succederà, ne sono certo, anche dopo quest’emergenza”. 

elenco degli eventi proposti a noto per la primavera barocca 2020
La locandina della Primavera Barocca 2020

Cosa vedere a Noto, città barocca

Il centro storico di Noto, con il suo stile barocco, è patrimonio Unesco, insieme ad altri sette comuni della Val di Noto: Caltagirone, Catania, Militello in Val di Catania, Modica, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli. Immaginate che dopo il terremoto del 1693, era rimasto ben poco della Noto Antica, e la città così come la vediamo oggi fu interamente ricostruita negli anni successivi. Ambientarsi è facile: noi alloggiavamo poco fuori dal centro e ci siamo sempre mossi a piedi. La via principale è Corso Vittorio Emanuele, lungo cui si trovano gli edifici barocchi più importanti. 

porta reale ingresso a noto lungo corso vittorio emanuele
Ingresso a Noto da Porta Reale

Itinerario lungo Corso Vittorio Emanuele

Noi l’abbiamo percorsa entrando da Porta Reale, e fermandoci a visitare diverse chiese, per le quali è possibile acquistare un biglietto cumulativo al prezzo di circa 10 euro. La prima che incontrerete sulla vostra destra è la chiesa di San Francesco, in cima a una delle tante scalinate che caratterizzano il centro storico. È un complesso piuttosto grande, con l’ex-convento oggi sede universitaria. Proprio accanto sorge la Basilica del Santissimo Salvatore, ex monastero benedettino: lo scorso anno la basilica era in ristrutturazione, ma siamo comunque potuti salire sulla torre, che offre una vista a 360 gradi sulla città. Di fronte troviamo, invece, la chiesa di Santa Chiara, dall’interno riccamente decorato in stile barocco, con stucchi e putti. 

ingresso con scale alla chiesa di san francesco
Chiese di San Francesco e del SS Salvatore, Noto

Nel cuore del centro storico, si fronteggiano la Cattedrale di Noto, dedicata a San Nicola, e Palazzo Ducezio, oggi sede comunale. È molto suggestiva la Sala degli Specchi, che ancora oggi ha funzioni di rappresentanza, dove si possono ammirare, appunto, un infinito gioco di specchi e un incredibile soffitto trompe-l’œil. Il biglietto cumulativo per visitare il Municipio (terrazzo e sala degli specchi) e il Teatro Comunale costa 4 euro. 

Proseguendo ancora si incontrano Palazzo Landolina, che all’interno ospita preziosi affreschi, Palazzo Nicolaci e la chiesa di San Carlo, di cui vi ho già parlato nella sezione dedicata all’Infiorata. Se a questo punto sentite la necessità di una pausa, potrebbe fare al caso vostro il Caffè Sicilia, storico locale guidato da Corrado Assenza. Altrimenti vi aspetta piazza XVI Maggio, dove si affacciano Villa d’Ercole, la chiesa di San Domenico, che si caratterizza per la facciata convessa, e il Teatro Comunale, in stile liberty. 

Facciata di Palazzo Ducezio
Vista sulla cattedrale da palazzo Ducezio

Gli altri edifici da non perdere nel centro storico

Allontanandoci di poco dalla via principale, troviamo altri palazzi barocchi degni di nota, come Palazzo Astuto e Palazzo Trigona, in via Cavour, e Palazzo Rau della Ferla, dietro il palazzo comunale. In via Rocco Pirri, parallela appena più a ovest di via Nicolaci, si trova la Loggia del Mercato. Spesso utilizzata per eventi e manifestazioni, sarà riconosciuta dai più giovani come location che ha ospitato la festa della sera precedente il matrimonio di Chiara Ferragni e Fedez.

Salendo, invece, verso la città alta troviamo Palazzo Impellizzeri, dimora nobiliare dove lo stile barocco si fonde con elementi neoclassici, con un’ala dedicata alla sezione locale dell’archivio di stato. Accanto si trova l’ex-convento di Sant’Antonio da Padova, oggi Complesso museale del Barocco

Corteo sbandieratori per le strade di Noto

Dove dormire a Noto

Per alloggiare abbiamo scelto un appartamento appena fuori dal centro storico, comodo per il parcheggio gratuito in strada e la vicinanza a corso Vittorio Emanuele. Da lì poi ci siamo mossi a piedi, che è sicuramente la scelta più comoda, soprattutto nei giorni affollati dell’Infiorata. Lo trovate su Booking come Casa vacanze Andromaca, dispone di due diversi appartamenti, ciascuno con cucina, camera matrimoniale e bagno. I proprietari vivono lì accanto e sono stati davvero gentili e disponibili con noi. 

E voi siete già stati in questa parte della Sicilia?

Alla prossima avventura,

Anna

14 risposte a “Noto: terra dell’infiorata e del barocco siciliano”

  1. IO a Noto ci ho lasciato il cuore! leggendo il tuo articolo mi sono ritrovata passo passo nei luoghi bellissimi del centro: Palazzo Nicolaci con quei balconi a petto d’oca e la Cattedrale che meraviglia. L’infiorata deve essere uno spettacolo nello spettacolo, e speriamo che dall’anno prossimo si possa farla ancora per le strade!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      L’hanno fatto anche quest’anno in realtà, io l’ho seguito su facebook, solo che c’erano soltanto gli infioratori. Sicuramente il prossimo anno tornerà a essere una grande festa!

  2. Noto è davvero la capitale del Barocco e della bellezza siciliana! Tra l’altro ha fatto da sfondo a molti episodi del Commissario Montalbano, serie che personalmente amo alla follia! Vedere l’infiorata è un mio piccolo sogno nel cassetto: spero di organizzare un giorno!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Su Montalbano purtroppo non sono preparata 😉

  3. Non ho ancora visto Noto e mi piacerebbe proprio quest’anno tornare in Sicilia, un pò di barocco siciliano e le altre bellezze della zona, chissà che sia la volta buona!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Te lo auguro! C’è davvero tanto da vedere in questa regione 🙂

  4. Sono sempre stata in Sicilia con viaggi mordi e fuggi. Vorrei avere tanto tempo a disposizione da dedicare a quest’isola per poterla vedere con calma. Noto è una di quelle città che vorrei visitare e l’infiorata può essere un ottimo pretesto. Sarà per la primavera 2021.

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Noi abbiamo fatto una settimana, ma probabilmente anche un mese non sarebbe bastato 😉

  5. Non sono mai stata in Sicilia e Noto è una delle città che vorrei assolutamente vedere. Grazie per il suggerimento sull’infiorata, potrebbe essere un buon periodo per visitare la città.

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Confesso che noi ci siamo capitati per caso, su consiglio della padrona di casa in fase di prenotazione, e ne vale assolutamente la pena!

  6. Che spettacolo!! Sembra davvero un posto meraviglioso. Ho una lista di posti che voglio assolutamente vedere in Italia, e ora sta diventando un’enciclopedia, ma NOTO devo assolutamente inserirla!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Anche le mie liste si allungano sempre di più 😉

  7. Mi è piaciuta tanto Noto. Ci tornerei volentieri, magari proprio nel periodo dell’infiorata.

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Sicuramente è un’occasione speciale per visitarla!

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